![]() |
I preti chiudono le chiese, i laici le riaprono
|
![]() |
I preti chiudono le chiese, i laici le riaprono
|
![]() |
A breve si terrà l’Adorazione Perpetua giorno e notte anche nella nostra Diocesi |
GROTTAMMARE – Grande Festa per la Parrocchia di San Giovanni Battista e per la Chiesa di Sant’Agostino, che ospiterà a breve l’adorazione perpetua che avrà luogo giorno e notte.
A presentarla è stato Padre Justo Antonio Lo Feudo, Missionario del Santissimo Sacramento, che in questi giorni è impegnato presso la Parrocchia di Grottammare per organizzare i turni e per garantire in tutte le 168 ore di ogni settimana la presenza di almeno un adoratore.
Nel mondo vi sono 3.000 adorazioni perpetue, di cui 77 in Italia. Nelle Marche l’adorazione che inizierà a Grottammare sarà la settima. Urbino fu la prima città marchigiana, otto anni fa, ad ospitare un’adorazione eucaristica di questo tipo. Seguirono poi Ascoli Piceno, Ancona, Senigallia, Jesi e Fermo.
In quest’ultima città, l’adorazione si svolge presso l’ospedale Murri. Ciò rappresenta qualcosa di eccezionale perché non si conoscono simili cappelle di adorazione perpetua se non all’Arcispedale di Reggio Emilia e a Sassuolo
continuando Adoratio2014,
un nuovo Adoratio2015!!!
congresso

PADRE GHISLAIN ROY
SACERDOTE DEL QUEBEC CHE DA ANNI GIRA IL MONDO
PER DIFFONDERE L’ADORAZIONE EUCARISTICA PERPETUA…… Da “Il Timone” – febbraio 2015
L’opera itinerante di don Ghislain Jf Roy, canadese del Quebec, sacerdote della Società Giovanni Maria Vianney – fondata nel 1990 da Guy Claude Bagnard, vescovo emerito della diocesi di Belley-Ars, per presbiteri che vogliono ispirarsi al santo Curato di Ars – ruota attorno a due parole chiave: liberazione e guarigione. Dopo aver sperimentato su se stesso la grazia dell’adorazione eucaristica, oggi gira il mondo per proporre alle persone oppresse, sole, provate nel corpo e nello spirito di inginocchiarsi davanti all’Eucaristia, e per ricordare ai preti la potenza sanatrice del loro ministero. «L’adorazione eucaristica è centrale nella vita di un cristiano – spiega – perché è Gesù stesso che è presente. E Gesù nel Santìssimo Sacramento guarisce».
![]() |
I FRUTTI DELL’ADORAZIONE EUCARISTICA PERPETUA « Sia lodato e ringraziato ogni momento il Santissimo e Divinissimo Sacramento !». É con questa preghiera di lode che desidero benedire il nostro Signore Gesù, davvero presente nel sacramento del suo Amore. L’Eucaristia è il nostro vero tesoro sulla terra: non c’è nulla di più bello, di più grande, di più mirabile di questa presenza del Risorto che, pur senza lasciare il cielo, ha posto la sua dimora in mezzo a noi per arricchirci della sua grazia e rivestirci della sua gloria. Quante parrocchie -prostrandosi davanti al Re dei re e Signore dei signori- hanno sperimentato il suo amore che dà senso alla nostra esistenza e hanno fatto scendere sulla Chiesa e sul mondo qualche raggio della luce del Cristo risorto. |
![]() |
INCONTRO CON IL VESCOVO DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA, S.E. Mons. MASSIMO CAMISASCA E LE CAPPELLE DI ADORAZIONE PERPETUA DELLA DIOCESI” CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO
|
L’Eucaristia è il segno sacramentale che mi indica che lì, in quel Pane c’è Dio.II Domenica TO Anno A
|
Vedendo Gesù venendo verso di lui, Giovanni il Battista disse: “Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo!” Questo è l’agnello che salva il mondo, il Messia di Israele profetizzato da Isaia, a chi Dio dice: “E’ troppo poco che tu sia il Messia, il restauratore e salvatore di Israele, Tu devi portare la salvezza all’estremità della terra”. Ecco l’agnello di Dio che toglie i peccati del mondo, dice il sacerdote nella conclusione del rito di comunione, mostrando la Sacra Ostia al popolo di Dio. Lo stesso Gesù di Nazareth, il Messia di Israele, il Salvatore del mondo, di tutti e ciascuno di noi, di tutti gli uomini di tutti i tempi è davanti a noi in quell’apparenza di pane.
L’Eucaristia è Gesù Cristo, è Dio con noi. E davanti a Dio ci dichiariamo indegni “Signore, io non sono degno di partecipare alla tua mensa…” Non sono degno di fare la comunione, non sono degno di accostarmi al banchetto sacro dell’Eucaristia. Nessuno nemmeno gli angeli sono degni. Sei Tu, che per la tua misericordiosa condiscendenza arrivi a me e quando io vedo, come il Battista, che Tu vieni a me, ti riconosco e cado in ginocchio per adorarti. E dopo adorarti entro in comunione con Te, perché Tu mi hai giustificato col tuo Sangue, mi hai reso giusto, mi hai accolto nella tua giustizia misericordiosa, che mi permette farmi uno con Te e con gli altri fratelli.
La Pasqua è la vittoria, per sempre,
dell’amore manifestato in Gesù Cristo.
La vittoria contro il Male personificato e contro tutto il male, contro la morte e tutte le nostre piccole morti.
In Cristo, la parola Amore si fece Carne,
divenne Pane di Vita e Salvezza.
Fratelli, Cristo è risorto. E’ veramente risorto!
Una felice Pasqua di Resurrezione
P. Justo Lo Feudo MSE
![]() |
Visita alla cappella dell’Adorazione eucaristica perpetua in Ospedale e meditazione dei misteri gloriosi del rosario Reggio Emilia, 28 aprile 2013
|
” Chi confessa bene la fede, e tutta la fede, ha capacità di adorare, adorare Dio. Soltanto chi ha questa fede forte è capace dell’adorazione “ |
L’ha detto il Santo Padre nella sua omelia in Santa Marta , il 10 di gennaio.
Parlò di fede, non recitata ma convinta e quindi viva. La fede che, secondo la prima Lettera di san Giovanni -che è stato il tema principale della sua riflessione- “vince il mondo”. Ha anche aggiunto che oggi nella vita della Chiesa c’è freddezza perché c’è poca capacità di adorare e questo perché la fede è debole…..

DAL 2005 LA CHIESA DI SANTO SPIRITO APERTA NOTTE E GIORNO
I dieci anni dell’adorazione eucaristica perpetua ad Urbino
Urbino. Sono due lustri che centinaia di uomini e donne, si susseguono giorno e notte, nella Chiesa di S. Spirito, per pregare, riflettere, ascoltare e rendere onore e gloria al Signore.
E’ stata una brillante intuizione dell’emerito Arcivescovo mons. Francesco Marinelli, in occasione del congresso eucaristico diocesano del 2005. Nel mondo le Adorazioni Perpetue sono oltre 3.000, di cui 85 in Italia ed Urbino è stata la prima città marchigiana ad averla istituita nel 2005.
L’Adorazione Eucaristica Perpetua è una convinta risposta al Signore che non cessa mai di amarci. In tempi in cui le Chiese sono spesso chiuse, quella di S. Spirito è sempre aperta per chiunque voglia recarsi, compresi gli studenti che nel corso degli anni, sempre più numerosi, sostano per chiedere luce, forza e discernimento per la propria vita.
Con l’Adorazione Perpetua, la fraternità eucaristica degli adoratori, prega a tutte le ore, innalza lodi, suppliche, preghiere e ringraziamenti.

La testimonianza di un’adoratrice
Urbino. Nel 2005 non sapevo cosa fosse l’Adorazione Eucaristica, ma quando qualcuno è passato in parrocchia, durante la celebrazione eucaristica, ho dato l’adesione dicendo: provo…un’ora alla settimana la posso fare, se non riesco lascio. Davanti al Santissimo Sacramento ho chiesto la fede per la mia famiglia; mio marito frequentava solo a Natale e Pasqua, era molto indaffarato e pensava solo al lavoro, così pure la figlia maggiore frequentava saltuariamente, mentre quella piccola partecipava di più.
L’anno seguente sono andata in pellegrinaggio a Medugorje con un’amica, nessuno dei familiari mi accompagnò; là ho consacrato la mia famiglia alla Madonna ed ho imparato la coroncina della Divina Misericordia e non l’ho più dimenticata! Nel 2007 con un espediente e l’aiuto di Gesù e Maria, sono ritornata con mio marito e nostra figlia Giulia a Medugorje e lì c’è stata una grande conversione per la mia famiglia; da quel momento abbiamo iniziato un nuovo cammino.

DECENNALE DELL’ADORAZIONE EUCARISTICA
Mostra dei miracoli a San Domenico
Urbino. Domenica 12 aprile, in occasione del decimo anniversario dell’istituzione della Adorazione Eucaristica Perpetua, vi è stato un incontro con gli “Adoratori”, cioè coloro che offrono un’ora alla settimana all’adorazione del Santissimo Sacramento. Questo appuntamento si è svolto nella Chiesa di S. Domenico ed è iniziato con un momento di preghiera, recitando la Coroncina della Divina Misericordia. Per l’occasione in tale Chiesa è stata allestita una mostra, composta da 60 pannelli, dedicata alla descrizione di “Miracoli Eucaristici”, avvenuti in tutto il mondo. L’ideatore della mostra è stato un ragazzo, ora nominato Servo di Dio, della provincia di Milano, il quale è morto in concetto di santità, a soli 15 anni nel 2006, a seguito di una leucemia fulminante.
![]() |
|
E’ partita l’adorazione eucaristica perpetua a Forlì lo scorso 22 luglio, giorno in cui la Chiesa ricorda santa Maria Maddalena. L’inaugurazione è iniziata con la Messa solenne presieduta dal Vescovo Mons. Lino Pizzi e con la partecipazione del parroco di Santa Maria in Villanova sede dell’AEP, del Vicario Mons. Dino Zattini e di altri parroci dell’unità pastorale e di altre parrocchie della diocesi. Il progetto è partito da Don Davide Brighi, parroco di Villanova, si sono poi uniti in seguito anche Don Domenico Ghetti e altri sacerdoti dell’unità pastorale e del vicariato. Il Vescovo ha sottolineato che l’adorazione perpetua porta all’incontro personale con il Signore e proprio da questo avrà inizio a giorni anche la missione della GMG a Rio de Janeiro. La chiesa era gremita di adoratori che sopportavano coraggiosamente l’intenso caldo afoso partecipando alla celebrazione con ardente devozione e attenzione..
“Non guardiamo l’orologio durante la Messa!”A Santa Marta, Papa Francesco ricorda che la Liturgia non è un “atto sociale” né una “rappresentazione dell’Ultima Cena”, ma un momento sacro in cui Dio si rende presente e reale
|
CITTA’ DEL VATICANO, 10 Febbraio 2014 (Zenit.org) – Tante volte capita, durante la Messa, di guardare l’orologio e contare i minuti alla fine della liturgia. D’ora in poi sarà meglio evitare di far calare l’occhio sul proprio posto, perché Papa Francesco lo ha detto chiaramente: non è “l’atteggiamento giusto” per partecipare ad una celebrazione in cui Dio si fa presente.
Nella omelia di oggi a Santa Marta, il Papa evidenzia la necessità di riscoprire il senso del sacro perduto e di partecipare attivamente alla liturgia che “è tempo di Dio e spazio di Dio”, non un “atto sociale”, tantomeno una “rappresentazione dell’Ultima Cena”. “Noi – ammonisce il Pontefice – dobbiamo metterci lì, nel tempo di Dio, nello spazio di Dio e non guardare l’orologio”.
Domenica 12 aprile parte a Venezia (a S. Silvestro) l’adorazione eucaristica perpetua
In adorazione per tutto il giorno, 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana e dell’anno, stando in preghiera davanti al Santissimo e attraverso periodici turni di un’ora: sono più di 150 le persone che hanno risposto sinora agli appelli e che daranno vita, da domenica 12 aprile, nel centro storico di Venezia e precisamente nella cappella della chiesa di S. Silvestro – vicino Rialto – ad una nuova esperienza di “adorazione eucaristica perpetua”.
leggi l’articolo