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Il Resto del Carlino Forlì 9 maggio 2026

🏛️ Dall’Arcidiocesi di Pesaro: Un invito alla preghiera incessante.
L’intera comunità diocesana è chiamata a riunirsi per un evento di grazia straordinaria: l’apertura dell’Adorazione Eucaristica Perpetua.
🗓 Venerdì 8 Maggio, ore 18:00
📍 Santuario Madonna delle Grazie
La celebrazione avrà inizio con la Santa Messa presieduta dal nostro Arcivescovo Sandro Salvucci.
Al termine, muoveremo in processione verso la Chiesa di S. Giuseppe per dare
Alleluia! All’indomani della festa di Pasqua è ripresa l’Adorazione Eucaristica Perpetua che si terrà d’ora in poi, in due luoghi: di giorno nella chiesa di Santo Spirito e di notte nel Santuario di Ca’ Staccolo ad Urbino.
E’ ripresa ad Urbino, nella festa del Lunedì dell’Angelo, l’Adorazione Eucaristica Perpetua, nel XXI anniversario della sua istituzione, con una solenne celebrazione eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo. Dal 2020 è stata ridotta, a seguito del Covid 19, ora è ripresa la turnazione completa delle 24 ore, con una novità organizzativa, ovvero d’ora in poi l’Adorazione si terrà in due luoghi diversi e precisamente dalle ore 8 alle 19, come sempre nella chiesa di Santo Spirito, mentre dalle ore 19 alle 8 nel Santuario di Ca’ Staccolo.
Tanti adoratori si sono ritrovati per pregare, innalzare suppliche al Signore e festeggiare i nuovi adoratori, compresi diversi giovani, garantendo così tutti i turni di ogni giorno. L’adesione dei nuovi è frutto in gran parte delle numerose missioni dei mesi scorsi, tenute in molte parrocchie della nostra Arcidiocesi ed animate da padre Justo e dai suoi collaboratori. Sostare davanti al Risorto non è un semplice rifugio per devoti, bensì un luogo di intensa attività divina che oltrepassa le sue mura. Un’oasi di pace, un fascio di luce che illumina i passi dei partecipanti. Nel tempo hanno dato la loro disponibilità anche alcuni studenti, compresi gli universitari, che sostano per chiedere luce, forza e discernimento, per la loro crescita culturale, umana e cristiana. Quella dei giorni scorsi è stata una serata dai mille risvolti: tanti ricordi, tanti volti familiari, tante vive e durature relazioni, insieme a tante facce nuove
NELLA CHIESA DI SAN GIUSEPPE A BREVE PARTIRA’
L’ADORAZIONE PERPETUA
“Senza di me non potete fare nulla” (Gv 15,5).
Una pretesa, quella di Gesù, che comprensibilmente ripugna a chi non crede, ma spesso non convince a pieno nemmeno i cattolici. Eppure, è su questo presupposto che si fonda l’esperienza di “Adorazione perpetua” che in questo periodo il padre , argentino di origine italiana, sta proponendo alla nostra diocesi su richiesta dell’arcivescovo Sandro Salvucci.
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Il vescovo italiano, Mons. Giovanni D’Ercole, che ha rinunciato nel 2020 alla sua diocesi per ritirarsi alla vita monastica in Marocco, ha riflettuto per anni sul martirio, la centralità di Cristo e la testimonianza cristiana in società sempre più ostili alla fede. In un’intervista concessa a La Nuova Bussola Quotidiana, in occasione della pubblicazione del suo libro «Il leone che è agnello. Alla ricerca della Verità che salva», il prelato offre una profonda riflessione sulla crisi culturale contemporanea, la testimonianza dei martiri e il ruolo della Chiesa in una società che attacca apertamente la vita, la famiglia e la fede cristiana.
……………………………………… Nel ambito ecclesiale, D’Ercole identifica due “virus” particolarmente dannosi: la stanchezza pastorale e un’innovazione sconnessa dalla vita spirituale, ridotta a formule astratte e progetti senza anima. Senza entrare in giudizi personali, riconosce le enormi difficoltà che affrontano oggi i vescovi, ma insiste sul fatto che il vero rinnovatore della Chiesa è Dio, non i piani pastorali.
«Esiste una stanchezza pastorale reale e un’innovazione sconnessa dalla vita spirituale, fatta di formule astratte che non arrivano al cuore della gente
La chiave, afferma, è la preghiera. Solo da una vita spirituale profonda è possibile

