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Santi con speciale devozione eucaristica
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San Damiano di Molokai

Pubblicato il 18 Dicembre 2015

pieta

Santi con speciale devozione eucaristica

San Damiano di Molokai

 

 

 

 

San Damiano di Molokai (1840 – 1889), apostolo dei lebbrosi.

“Venite a me, voi tutti che siete affaticati e stanchi ed io vi darò riposo. prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, che sono dolce ed umile di cuore e troverete pace per le anime vostre; perché il mio giogo è soave e il mio peso leggero” (Mt 11, 28-30).

Padre Damiano passava ore davanti al SS Sacramento.

“Trovo la mia consolazione nell’unico compagno che non mi lascia più, cioè il nostro divin Salvatore nela Santa Eucaristia”.

Grazie a P Damiano, l’inferno di Molokai, fatto di egoismo, di mortalità e di disperazione, si trasforma poco a poco in un’autentica comunità.

“E’ ai piedi dell’altare che troviamo la forza necessaria nel nostro isolamento. Senza il Santissimo Sacramento una posizione simile alla mia sarebbe insostenibile. Ma avendo con me nostro Signore, ebbene ! continuo ad essere sempre allegro e contento. Con questa allegria di cuore e il sorriso sulle labbra, lavoro con zelo per il bene dei poveri infelici lebbrosi e a poco a poco senza dare troppo nell’occhio, il bene si compie….

Gesù nel Santissimo Sacramento è il più tenero degli amici con le anime che cercano di compiacerlo. La sua bontà sa proporzionarsi alle più piccole delle sue creature così come alla più grande. Non temete dunque, in conversazioni solitarie di intrattenerlo sulle vostre miserie, sui vostri timori, le vostre preoccupazioni, sui vostri cari, sui vostri progetti, le vostre speranze, fatelo con fiducia e a cuore aperto”. (Lettera a suo fratello, 13 dicembre 1881).


CRONOLOGIA

 

1840 : 3 gennaio, nascita di Joseph de Veuster, nel villaggio di Tremolo, in Belgio.

1858 : Joseph fa il suo ingresso alle scuole medie a Braine-le-Comte (Belgio) per imparare il francese.

1859 : 2 febbraio, Joseph de Veuster prende l’abito talare dai padri del Sacro Cuore di Picpus a Louvain, in Belgio. prende il nome di Damien (Damiano) e raggiunge così suo fratello Pamphile (Panfilo) nello stesso istituto.

1863 : partenza per le isole Hawai, il 30 ottobre

1864 : 4 maggio, ordinazione sacerdotale nella Cattedrale di Honolulu, Hawai.

1873 : Padre Damien de Veuster è missionario nelle varie isole dell’Arcipelago delle Hawai nel Pacifico

1866 : apertura del lebbrosario

1873 : 10 maggio, ingresso di Padre Damiano nel lebbrosario di Molokai

1884 : alla fine di quell’anno padre Damiano scopre di essere lebbroso. Informata la stampa, l’opinione internazionale si commuove per la sorte dei lebbrosi

1889 : il 1° aprile, Padre Damiano muore lebbroso

1995 : Damiano viene beatificato

11 ottobre 2009 : Damiano viene canonizzato.


ALCUNI ESTRATTI DELLE SUE LETTERE


Kalawao, Molokai, 26 novembre 1885

…..Mi ha addolorato molto l’autorizzazione mandata dal nostro reverendissimo padre al mio confratello, P Albert, di ritornarsene a Tahiti.

Da allora, sono sempre solo. Il buon P. Columban viene ogni due o tre mesi a confessarmi e se ne va subito dopo. P. Leonor, il nostro superiore, mi ha poco fa anche impedito di recarmi a Honolulu mentre nell’intervallo vorrei vedere un confratello. Non so bene dove porterà tutto questo. Mi affido tuttavia alla divina Provvidenza e trovo la mia consolazione nell’unico compagno che non mi lascia, cioè nostro divina Salvatore nella santa Eucaristia.

E’ ai piedi dell’altare che mi confesso spesso e cerco il sollievo alle pene interne. E’ davanti a Lui, e anche davanti alla statua di nostra santa Madre, che mormoro talvolta, chiedendo il mantenimento della salute. Mi occupo tuttora del mio doppio orfanotrofio di bambini lebbrosi che sono più di 40. La metà di loro, molto avanti nella malattia, non aspetteranno molto ad andare in Cielo. Viaggio di solito in auto per recarmi da una chiesa all’altra. Alla domenica, celebro di solito due Messe, predico quattro volte e impartisco per due volte la benedizione del Santissimo Sacramento…….


Kalawao, Molokai, maggio 1886

…..Per di più , la terribile malattia della quale lei conosce l’inizio fa  dei progressi spaventosi e minacci di rendermi irregolare se non impotente a celebrare la Santa Messa e non avendo altro prete sarò privato anche della santa comunione e del Santissimo Sacramento. E’ questa privazione che mi costerà di più e renderà insostenibile la mia posizione…..


Kalawo, Molokai, 26 agosto 1886

…..Subito dopo la Messa, senza lasciare che il parroco abbia il tempo di pranzare, la processione si forma, la croce e una grande bandiera molto pesante da portare aprono la marcia, poi tamburi e strumenti musicali in latta seguiti da due associazioni con la loro bandiera hawaiana. Dopo seguono i due gruppi di donne cristiane, poi gli uomini, poi i cantori sempre diretti dal mio buon Petero cieco, guidato da un uomo robusto sotto un ombrello; finalmente i turiferari, i fioristi, ecc. poi il baldacchino con attorno quattro lanterne campestri ornate da fiori campestri. Un repositorio portatile ben ornato aumentava gli addobbi della processione; all’arrivo alla residenza del Sovrintendente fu deposto sotto la veranda, dove esposi il Santissimo Sacramento. Grazie al fatto che il canto si prolungava abbiamo potuto far riposare sul bel tappeto erboso i nostri piedi e le gambe malate e stanche dalla lunga marcia, mentre facevamo con devozione l’adorazione. Dopo la benedizione, la processione ripercorse la stessa strada e ritornò con lo stesso ordine in chiesa….


Kalawo, Molokai, isole Sandwich, 26 agosto 1886

Reverendo Signore, ho ricevuto bene la Sua così altamente stimata lettera del 4 giugno. Ringrazio nostro divina Salvatore di avere tramite l’esempio di un povero prete che compie in tutta semplicità i doveri della sua vocazione, acceso nel vostro cuore questo nobile spirito della dolce vita del sacrificio di se stesso. Come scrive nella sua lettera, il Santissimo Sacramento è veramente lo stimolo per tutti noi, per me come per lei, che spinge a rinunciare a tutte le ambizioni del mondo. Senza la presenza continua del nostro divina maestro nell’alterabile mie povere cappelle, non avrei mai potuto perseverare a legare la mia sorte a quella dei lebbrosi di Molokai. Le conseguenze erano previste, ma ora cominciano a manifestarsi su tutto il mio corpo e si fanno sentire in tutto il mio organismo. Siccome la santa comunione è il pane quotidiano del prete, mi sento felice, ben contento e rassegnato nell’ambiente assai eccezionale nel quale la divina Provvidenza si è compiaciuta di collocarmi…..


Kalawo, Molokai, 5 ottobre 1886

……..Anch’io sono stato preso dalla terribile malattia. I microbi della lebbra si sono finalmente annidati nella mia gamba sinistra e nel mio orecchio. La mia palpebra inizia a cadere. Mi è ormai impossibile recarmi ancora a Honolulu perché la lebbra sta diventando visibile. Tra poco la mia faccia sarà danneggiata, suppongo . Essendo sicuro che la malattia è reale, rimango calmo e rassegnato e sono anche più felice tra la mia gente. Il buon Dio sa ciò’ che è meglio per la mia santificazione e animato da questa ambizione dico tutti i giorni un buon Fiat voluntas tua….


Kalawo, Molokai, isole Sandwich, 9 novembre 1887

…..Quantunque la lebbra abbia fortemente preso il mio corpo e mi abbia sfigurato un po’, continuo ad essere forte e robusto e le terribili sofferenze dei miei piedi sono sparite. Fino ad ora la malattia non ha ancora sformato le mie mani e continuo a dire ogni giorno la santa messa. Questo privilegio è la mia più grande consolazione, per me come per la felicità dei miei numerosi compagni di miseria, che ogni domenica riempono assai bene le due mie chiese, nelle quali ripongo continuamente il Santissimo Sacramento. 50 orfani vivono qui con me e prendono quasi tutto il mio tempo libero. La morte ha diminuito il numero dei miei malati, in modo che me ne rimangono circa 500…..


Kilawao, venerdì santo 1888, alle 4 del mattino

E’ il 15mo anno che pratichiamo l’adorazione notturna, anche se siamo lebbrosi. Ho ricevuto il suo bigliettino per la spedizione delle casse americane. I marinai del Molokai mi dicono ieri sera che lunedì il Kilauea deve ancora una volta arrivare nel nostro porto.

La prego di approfittarne per spedirle…..

J. Damien des SS.CC.