testimonianze

Testimonianze di Laici
19 testimonianze

La scoperta del dono dell’Adorazione Eucaristica

Ho scoperto l’Adorazione Eucaristica tre anni fa “per caso” avrei detto allora, ma ora dico grazie a Dio perché sono sicura che era Lui che mi stava chiamando.

Io lavoravo in centro e durante la pausa pranzo non avevo tempo di rientrare a casa. Allora a volte stavo in un bar o in biblioteca o facevo una passeggiata se il tempo era bello e fu proprio durante una di queste passeggiate che ho scoperto che la chiesa del SS. Salvatore era sempre aperta.

Quando entrai la prima volta erano appena passate le ore 13 e da poco era iniziata la S. Messa e vi partecipai. Visto che la dopo la Messa avevo ancora un’ora di tempo prima di rientrare in ufficio decisi di rimanere: avevo bisogno di fermarmi in un luogo dove potessi raccogliermi e pregare. Non sapevo neanche cosa fosse l’Adorazione Eucaristica ma guardando verso l’altare (che allora era nella cappella laterale) dove stava l’Ostia Divina provavo una grande pace e serenità. Presi a frequentare la Chiesa quasi tutti i giorni fermandomi sempre dopo la Messa e ogni volta restavo affascinata dalla quiete che entrava in me, soprattutto nella mia mente. Guardavo quell’ostia e restavo come incantata in ascolto. Un’esperienza nuova per me questo ascolto silenzioso. frasi…”sia santificato il tuo nome”….”sia fatta la Entravo con la testa piena di pensieri e preoccupazioni e ne uscivo leggera e serena.

Da allora sono trascorsi due anni di presenza consapevole davanti al Signore e tanti cambiamenti sono avvenuti nella mia vita esteriori ed interiori.

Diventare adoratrice per me ha significato prendere seriamente in considerazione il contatto personale con Gesù e qualcosa in me è cambiato. Credere che Lui è davvero qui mi riempie di gioia e aspetto il mio appuntamento settimanale con sicurezza. Lui mi accoglie così come sono, lui mi ama sempre con tutte le mie imperfezioni, le mie ansie, lui mi aiuta a superare le mie difficoltà. Ed io sto imparando ad amarlo, io voglio amarlo così come lui stesso mi sta insegnando.

Ma quello che veramente succede che non finisce ancora di sorprendermi sono i frutti che raccolgo durante la settimana: gli incontri. Sì, gli incontri con le persone hanno una diversa qualità che mi porta a vivere le relazioni in un modo più autentico e con maggiore umanità.

A.B di Bologna

a Bologna

Sono una Adoratrice Jolly cioè sostituisco, quando c’è necessità, nella chiesa Santissimo Salvatore a Bologna in via Cesare Battisti dove viene svolta l’Adorazione Perpetua, dove cioè si trova esposto Gesù continuamente giorno e notte per 24 ore e a turni organizzati, è sempre garantita la presenza di qualcuno. A causa dei tanti impegni parrocchiali, del lavoro e di alcune opere di volontariato non mi è ancora stato possibile prendere parte stabilmente, per questo ho dato la disponibilità almeno come sostituzioni e devo dire che ogni ora che sono riuscita a trascorrere col Signore mi ha donato frutti meravigliosi di pace, speranza e forza tali, da permettermi di riprendere il cammino faticoso della mia travagliata vita. In particolare le ore notturne sono state speciali. Davvero sentivo la vicinanza e l’abbraccio di Dio, la Sua presenza che nella solitudine con Lui mi permetteva di parlarGli di ogni mio dolore e fatica, di ogni persona sofferente che porto nel cuore, di poterGli affidare l’anima dei miei cari che non sono più qui con me, di chiedere piangendo un aiuto e un’indicazione su come affrontare ogni dolore che ho nel cuore… posso dire che la fatica di alzarsi nel mezzo della notte, è stata ampiamente ricompensata dalla profonda pace che ho provato dopo quell’ora con Gesù e che con i tempi di Dio (non i miei!) ho sempre potuto constatare che l’aiuto mi è arrivato e che con tanti segni il Signore mi ha guidata secondo la Sua Volontà, per il mio bene. Ringrazio quindi che a Bologna ci sia questa meravigliosa opportunità, consiglio di provare questa dolce esperienza che ci permette di fermarci un attimo nel travagliato e chiassoso mondo in cui viviamo, per gustare il silenzio e la pace che durante l’Adorazione ci avvicinano al Cielo.

Grazie Gesù !

Domenica 2 Luglio mi ero offerta di sostituire un adoratore nell’ora 5/6 . Nella settimana avevo avuto una grave perdita di sangue che ancora continuava copiosamente tanto che avevo dovuto rinunciare ai miei turni di adorazione. Quando sono andata a dormire,la notte del Sabato,ho detto a Gesù :”stavolta vado,fai te” . Quando suona la sveglia-ore 4-mi alzo con molta fatica,con tanta debolezza pensando già di rientrare a casa appena finita la mia Ora Santa per tornare a dormire e a riposare prima del lavoro. Quando arrivo da Gesù ,immediatamente,grande Gioia;ero felicissima di vederLo come la sposa con lo Sposo. Da quel momento via la fatica,via la debolezza,via il sonno!!! Sono rimasta lì fino alle 7 poi Messa alle 7.30 poi al lavoro fino alle 13 poi di nuovo da Gesù per 3 ore . Sono tornata a dormire verso le 22/22.30 senza più alcuna perdita . FINITE !!!

Grazie Gesù !

Adoratrice di Caep Bologna

 

ARIDITA’ – Bologna

Trascorro momenti di grande aridità dove non sento nulla eppure io credo fermamente che in adorazione davanti a me in quell’Ostia sia realmente presente Gesù così com’è esattamente in Paradiso davanti al Padre e allora mi stupisco….rimango ogni volta in questo grande stupore e meraviglia nel pensare che Lui è lì proprio lì davanti a me e così penso “Gesù sei vivo e realmente presente davanti a me, ti amo e ti adoro”.

Bologna 5 luglio 2016

Trascorro le due ore di adorazione in combattimento tra la confusione del mondo ed il silenzio del Signore Gesù, ma Lui lavora, lavora il mio cuore e me ne accorgo nel quotidiano perché Egli diviene ogni giorno di più Re e Signore della mia vita.

GRAZIE ANCORA
Bologna 24-08-2016

Adorare il Signore per me è una grande pulizia che faccio al mio corpo.

Adorare il Signore è bellissimo, è entrare in uno stato di quiete, è abbandonarsi a Lui.

Adorare il Signore è affidarsi, è pace, è innamorarsi di Lui e voler essere più presente nell’adorazione.

Grazie per aver permesso, organizzato, creato tale organizzazione dell’adorazione perpetua.

Bologna 31-8-2016

Gesù l’ora di adorazione in cui io sto con te è l’ora più bella della giornata, della mia vita. Davanti a Te che sei bellezza infinita anche se non ti vedo so che Tu mi guardi e mi esaudisci per quello che chiedo specialmente per la mia conversione.

Ti amo, ti amo, ti amo. Aumenta la mia fede, non mi allontanare mai da Te, sei l’Amore, sei Tutto.

LC

LA TUA PACE

Grazie Signore perchè qui ho conosciuto la tua pace, quella che il mondo non sa dare.

Grazie

Loretta (BO)

DI NOTTE

Grazie mio Signore per questo immenso dono che ci fai anche in queste notti.

Di notte quando sono sola con te altro non sento che il silenzio della notte e il tuo silenzio, il silenzio della tua presenza.

Mi sento consolata e allora in pace appoggio il capo sul tuo petto.

Ti rendo grazie per sempre mio Signore

Dio mio, mio tutto.

MM (BO)

UNA DELLE TANTE GRAZIE DI UN LUOGO SPECIALE. Medjugorje

Sono stata anch’io a Madjugorje come tanti e ho un ricordo vivissimo di come una sera, stentando ad addormentarmi, mi incamminai da sola per il paese. Le porte della chiesa erano aperte e illuminate pensai a qualche funzione sfuggitami. C’era gente davanti ad un ostensorio grande che si vedeva già da una certa distanza, perché facevano così ? Mah! Non avevo la consapevolezza di che cosa fosse e mi sedetti a guardare anch’io. Passo’ veloce la notte senza accorgemene e fresca per un’altro giorno di pellegrinaggio. Tornai in Italia e tutto riprese come prima. Qualche mese più tardi inizia per me la mia ” notte oscura”. In un dolore indicibile del cuore mi ritrovai sola, disorientata e confusa, mi chiusi in me stessa non lasciando posto a nessuno, non stavo bene neanche con me stessa anzi mi odiavo così tanto da volermi eliminare. Presa per i capelli sola in un letto di ospedale psichiatrico pensavo a Medjugorje , alle persone che sostengono che si ricevono delle grandi grazie, bhe pensavo, con me non ha funzionato, ero nel nulla, perché ? Nei giorni a venire mi fece visita una persona conosciuta poco tempo prima, era a conoscenza della mia esperienza medjugoriana e inizio’ a parlarmi dell’adorazione in modo piu’ profondo, di come il Signore lavora l’anima mi ripeteva che la mia ” grazia” era proprio il rivoltarmi come un calzino, per farmi una persona nuova, perché fino ad all’ora avevo vissuto a modo del mondo. Bhe si, era vero pensai, io i dieci comandamenti, a parte alcuni, li avevo fatti tutti al contrario. Decisi così , subito, appena si inauguro’ l’adorazione continua , di rispondere il mio eccomi con un’ora a settimana al mattino presto, una sfida a me stessa visto che mi alzavo alle 12 e più . Ben presto le ore divennero due e poi tre, sempre alla stessa ora. Ora sono disponibile per l’estate e il mese prossimo, agosto, voglio essere li’ tutto il giorno. Voglio stare sempre con Lui, come ha detto un religioso alla scuola di adorazione ….. e’ come una calamita, ti attrae sempre più . Ho sperimentato di come l’amore, il vero amore, trasformi. Me l’ha confermato Parey le Monial , un viaggio d’amore nell’Amore. Si può realizzare qualsiasi cosa nel nome del Signore, quando sono davanti a Lui lo guardo e appoggio il mio capo sul suo petto come ha fatto Giovanni, rimango all’ascolto e lo… amo. ” Venite voi tutti stanchi e oppressi…..” A oggi chi mi chiede che cosa mi serve a stare li’ ore e ore gli rispondo ……… al mio decollo.

……….E LA GRAZIA CONTINUA

In tanti luoghi l’adorazione del Santissimo Sacramento trova ampio spazio quotidiano e diventa sorgente inesauribile di santità . Per la nostra comunità è come un “ parafulmine “contro il maligno e sinceramente chi di noi può sentirsi al sicuro se non affidandosi al Signore? È importante capire come l’adorazione eucaristica sia essenziale nella vita della nostra comunità, della nostra diocesi. Spesso ci concentriamo sulle cose da fare, sulle riunioni, sull’organizzazione degli incontri ma a volte si perde di vista ciò che è essenziale: l’incontro quotidiano con il Signore. Aprire nelle nostre parrocchie uno spazio per l’adorazione è offrire a tutti l’occasione di incontrare Gesù Eucarestia! Molti obiettano che questo incontro si può avere ovunque ma non è così! Fare adorazione eucaristica non è una semplice forma di preghiera, non è appagamento individualistico: è un SERVIZIO!

Le nostre preghiere davanti al Santissimo superano i confini della Cappellina e raggiungono tutte quelle persone per cui preghiamo, il nostro “oikos” cioè la nostra famiglia, i fratelli della comunità ,gli amici, i luoghi di lavoro, le persone che incontriamo e che chiedono le nostre preghiere. “La chiesa e il mondo hanno un grande bisogno di Adorazione Eucaristica. Coloro che adorano cambiano il mondo e realizzano una pace duratura per l’intera umanità “ dice Giovanni Paolo II. È un compito irrinunciabile come Chiesa, come diocesi, come comunità, come singoli fedeli.

Questo tempo che Gesù ci chiede di passare con Lui può essere trascorso in molti modi: alcuni portano il loro libro di preghiere, altri pregano il Santo Rosario o leggono meditando la Sacra Bibbia, altri ancora parlano con Gesù “ cuore a cuore”, in profonda intimità e ascolto così come ci suggerisce Giovanni Paolo II “Entriamo nel suo cuore e ci avviciniamo al suo Amore che è più forte di ogni male”. Questo è il motivo per cui Gesù nel Vangelo dice semplicemente “ Venite a me” ( Mt 11,28 ). Davanti al Santissimo Sacramento noi possiamo sentirci abbracciati, consolati…amati. Molte volte siamo noi a porci dubbi ed esitare, ma il dio in cui crediamo è un Dio fedele, che ci vuole vicini e ci accoglie sempre con sguardo misericordioso. Non potremo trovare un amore più grande perché Egli, per primo, si è dato a noi totalmente senza riserve, senza dubbi. In Lui possiamo trovare la pienezza dell’amore che da sempre cerchiamo nella nostra vita. Egli tiene l’umanità intera nella sua mano, ogni ora di adorazione aiuta ad avvicinare il mondo stesso al suo cuore. Quale potenza! E la cosa straordinaria è che chiunque può partecipare e sarà cosa gradita al Signore!
PARROCCHIA SANTA MARIA GORETTI – Mestre  (VE)

UNA TESTIMONIANZA…

Siamo persi nei nostri impegni, nei nostri pensieri preoccupati ma quanti di noi possono dire di essere felici? Ormai sono passati dieci anni da quando mi hanno chiesto di far parte del gruppo di adoratori che, giorno e notte, tengono aperta la cappellina dell’Adorazione Eucaristica perpetua a S.Maria Goretti e vi assicuro che ogni volta che varco quella porta il mio cuore si riempie di gioia! Vado davanti al mio Signore, Lui mi aspetta sempre per ricaricarmi l’anima, per nutrire la mia vita di ciò di cui ho veramente bisogno: il suo amore!

Si, sono proprio felice anche se la mia vita non è facile, un po’ come tutti, un po’ come una corsa ad ostacoli. All’inizio molti scommettevano su quanto sarebbe durata questa “pazzia” ma ora, dopo dieci anni, posso solo ringraziare il Signore della grazia di cui ci ha fatto dono. È un’esperienza che è andata arricchendosi sempre più e che ha portato in noi, nelle nostre vite e nelle nostre famiglie una ricchezza infinita. È Gesù stesso che istituì la Santissima Eucarestia e ci chiede costantemente di accostarci a Lui perché solo così possiamo trovare la pienezza della nostra vita. Adorare il Signore non è semplice intimismo ma è una continua apertura agli altri (come singoli e come comunità nella diocesi) perché non si può tenere nascosta la gioia che si ha dentro, è Gesù a chiederci di portare altri fratelli a Lui.

Una domenica sera sono andata a messa in un’altra chiesa e all’uscita ho trovato le porte laterali chiuse e dentro di me ho sorriso perché ho pensato: “Ma a S. Maria Goretti le porte sono sempre aperte, giorno e notte, perché il Signore è fedele e ti aspetta in ogni momento!” Quando parlo di questa esperienza molti mi chiedono: “Ma dove trovi il tempo?”. Il mio tempo è del Signore, ogni istante gli appartiene, io gli appartengo e tutto questo è bellissimo perché tutto trova significato in Lui. A volte ritrovandosi inginocchiati davanti al Santissimo si può sentire la pesantezza delle nostre fragilità, dei nostri peccati o fallimenti ma sicuramente Egli sa accoglierci per farci capire che ci ama per quello che siamo. ”Signore tu mi scruti e mi conosci,…tu sai quando mi siedo e quando mi alzo, intendi da lontano i miei pensieri, osservi il mio cammino e il mio riposo, ti sono note tutte le mie vie.” (Sal 139,1-3). Nell’Adorazione Eucaristica ognuno di noi può sperimentare quanto sia meraviglioso essere a Tu per tu con Gesù: sono qui davanti a Te, Signore, e Tu sei qui davanti a me realmente, concretamente…eternamente. Sono certa che Tu conosci ogni piega della mia anima, ogni pensiero, ogni preghiera ancora prima che io la pronunci perché solo Tu dai pienamente valore alla mia vita. Ecco perché L’Adorazione è vocazione di tutti gli uomini, perché ognuno di noi ha diritto, come Maria di Betania, di scegliersi la parte migliore!

PARROCCHIA SANTA MARIA GORETTI – Mestre (VE)