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A Sopron si parla di adorazione perpetua

Pubblicato il 10 gennaio 2018

Sopron Gennaio 8 2018

Qualche volta mi domandano cosa significa adorare ?

Non è difficile ma neanche facile perchè dare certe definizioni non sempre è semplice.

La prima cosa da dire è che adorare è una cosa insita in noi per la nostra natura, noi siamo esseri creati da Dio, e questa sarebbe la risposta innata , connaturale dell’ uomo davanti a Dio, dell’ uomo davanti al suo Creatore , è la reazione spontanea , il rapporto immediato dell’ essere intelligente davanti al suo Creatore. Gli uomini e gli angeli hanno il dolce dovere di adorare Dio. In cielo tutte le anime beate dei santi e dei santi angeli adorano Dio. Ogni volta che noi adoriamo Dio, ci uniamo al cielo, in questa liturgia celeste che ci racconta anche l’ Apocalisse, tutti stanno adorando l’ Agnello. Noi adoriamo nello Spirito , nello Spirito Santo, noi siamo quegli adoratori che cerca il Padre, di cui parla il Signore alla Samaritana, quegli adoratori in spirito e verità, in spirito perché noi adoriamo per e nello Spirito, in verità perché in verità Lui è presente. E’ presente e, lo sappiamo, soprattutto presente nell’ Eucaristia. L’ Eucaristia è Gesù Cristo. Il segno sacramentale di questa presenza unica, reale, vera , sostanziale del Signore.

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Comunione nella mano ?

Pubblicato il 29 dicembre 2017

Come mettere in un guscio di noce, così direbbero gli inglesi, tutto ciò che è pertinente alla comunione nella mano, cioè in poche parole? Innanzitutto devo fare appello alla serenità che dà la buona ragione ed evitare l’emotività che questo tema porta. Anche se non dovrebbe essere così perché supponiamo che tutti noi apprezziamo l’Eucaristia che è – come ci insegna il Concilio Vaticano II in diversi documenti – la fonte e il culmine della vita spirituale e della missione stessa della Chiesa. In altre parole, tutto parte dall’Eucaristia, inclusa la nascita stessa della Chiesa nella notte del Giovedì Santo, e tutto porta ad essa. L’Eucaristia è il vero tesoro della Chiesa che tutti dobbiamo venerare, adorare e, soprattutto, i sacerdoti, custodire. Si tratta niente di meno che della Persona del Signore che si è donata a noi e rimane con noi fino alla fine del mondo.

Per entrare nell’argomento, propongo una sorta di sillogismi. Sono due. Il primo:

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AUGURI DI UN SANTO NATALE 2017

Pubblicato il 24 dicembre 2017

DOMENICA 24 DICEMBRE 2017  AUGURI  di SANTO NATALE
da Padre Justo Lofeudo, Missionario della Santissima Eucaristia

“Il ricordo evangelico dell’Avvento è quello che inizia con l’annunciazione dell’angelo inviato da Dio alla giovane fanciulla di Nazareth e si conclude co il SI di Maria. Con l’incarnazione, la differenza iconografica tra annunciazione e incarnazione è rappresentata da un gesto; quando vediamo che l’Angelo sta in piedi è il segno che la Vergine non gli ha ancora dato il suo consenso ma, quando Lei dice di SI, l’Angelo si inchina e si inginocchia. Immagine plastica, questa, che parla del gesto corporale di adorazione che deve accompagnare la certezza della nostra fede. Questo gesto ci parla di Dio, il Dio eterno e infinito che il Cielo non può contenere, è ridotto, per modo di dire, alla finitudine dell’uomo e questo per amore. L’immensita’ del Mistero, di quella Vergine che rimarrà sempre Vergine, della più giovane creatura della creazione, il tempio della nuova ed eterna alleanza. Dio lo costruisce nel segreto del cuore della giovanissima Maria.

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