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A Urbino
l’adorazione perpetua si terrà in due luoghi

        Alleluia!  All’indomani della festa di Pasqua è ripresa l’Adorazione Eucaristica Perpetua che si terrà d’ora in poi, in due luoghi: di giorno nella chiesa di Santo Spirito e di notte nel Santuario di Ca’ Staccolo ad Urbino.

E’ ripresa ad Urbino, nella festa del Lunedì dell’Angelo, l’Adorazione Eucaristica Perpetua, nel XXI anniversario della sua istituzione, con una solenne celebrazione eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo. Dal 2020 è stata ridotta, a seguito del Covid 19, ora è ripresa la turnazione completa delle 24 ore, con una novità organizzativa, ovvero d’ora in poi l’Adorazione si terrà in due luoghi diversi e precisamente dalle ore 8 alle 19, come sempre nella chiesa di Santo Spirito, mentre dalle ore 19 alle 8 nel Santuario di Ca’ Staccolo.

Tanti adoratori si sono ritrovati per pregare, innalzare suppliche al Signore e festeggiare i nuovi adoratori, compresi diversi giovani, garantendo così tutti i turni di ogni giorno. L’adesione dei nuovi  è frutto in gran parte delle numerose missioni dei mesi scorsi, tenute in molte parrocchie della nostra Arcidiocesi ed animate da padre Justo e dai suoi collaboratori. Sostare davanti al Risorto non è un semplice rifugio per devoti, bensì un luogo di intensa attività divina che oltrepassa le sue mura. Un’oasi di pace, un fascio di luce che illumina i passi dei partecipanti. Nel tempo hanno dato la loro disponibilità anche alcuni studenti, compresi gli universitari, che sostano per chiedere luce, forza e discernimento, per la loro crescita culturale, umana e cristiana. Quella dei giorni scorsi è stata una serata dai mille risvolti: tanti ricordi, tanti volti familiari, tante vive e durature relazioni, insieme a tante facce nuove

L’Arcivescovo. “Con l’Adorazione – ha detto mons. Salvucci – e noi incontriamo il Signore vivo, risorto e presente in mezzo a noi. Questa relazione intima di preghiera ci allena il cuore ad accorgerci della Sua presenza ed alimenta la nostra vita di fede e la nostra carità. I Vangeli di questo tempo di Pasqua che ci riferiscono le varie manifestazioni di Gesù risorto, ci parlano di una trasformazione del cuore di coloro che l’hanno incontrato. E senza indugio corsero, ovvero attiva quelle energie, attiva delle potenzialità, attiva una spinta a testimoniare, a comunicare, ad annunciare che non può dipendere da noi. Viene dall’incontro con Lui”. E ancora: “Questo sostare davanti al Signore, questo essere con Lui mentre spezza il pane per noi, accende la nostra vita. Ci accende di quella fiamma che non possiamo contenere, non possiamo tenere per noi. Ecco perché il discepolo, il cristiano è anche indissolubilmente missionario”, ha concluso l’Arcivescovo.

Padre Justo. Al termine della solenne celebrazione è seguita la riflessione del missionario padre Justo che ha sottolineato come “questo sia il momento per Urbino e per tutti noi di tantissima grazia. Dobbiamo ringraziare Dio per questo dono ed anche tutti coloro che hanno colto la Sua chiamata, rendendosi disponibili per l’Adorazione Perpetua che dà inizio ad una grazia immensa: una grazia che si diffonde ed irradia da questi due luoghi. E non sarete a beneficiarne soltanto voi perché, attraverso il vostro cuore generoso, tante persone saranno toccate dalla misericordia di Dio”. Una giornata festosa in cui tutti gli adoratori hanno costituito, con entusiasmo e senza indugio, una “cordata” per testimoniare il Risorto nel loro cammino quotidiano.