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“L’adorazione eucaristica trasforma
la vita della parrocchia”
di P. Florian Racine MSE

Dalla rivista “Il est vivant”, rivista per la nuova evangelizzazione. 

Nell’arco di 15 anni, in quasi cento luoghi in Francia (tra cui numerose parrocchie) ci si è rivolti ai missionari della Santissima Eucarestia per organizzare l’adorazione perpetua nel cuore delle rispettive vite comunitarie. Una vera conversione! Incontro con Padre Florian Racine, parrocco della basilica Santa Maria Maddalena a Saint-Maximin (diocesi di Fréjus-Tolone) e responsabile dei missionari della Santissima Eucarestia.

 

IEV : Qual’è la fonte dell’adorazione eucarestica nel Vangelo?

FR : 2000 anni fa, la folla veniva a Gesù e cercava di toccarlo, perchè dal suo corpo si diffondeva una forza che guariva tutti. Oggi ancora, Gesù attira i suoi amici a Lui, alla Sua presenza, al Suo corpo eucarestico. Dal Suo corpo si diffonde un fiume di acqua viva, è il Suo Spirito : “perché è in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità” (Col. 2,9)…

San Marco dice anche : “Gesù chiamò presso di se quelli che volle, ed essi si avvicinarono a lui. (…) affinché stessero con lui e per mandarli a predicare”. Prima che diventino apostoli andando ad evangelizzare, Gesù chiama a se i dodici perchè diventino discepoli. Andare a Gesù precede sempre la missione. Prima di partire in missione, bisogna inginocchiarsi ai piedi di Gesù. Ad esempio, Maria Maddalena passa tutto il suo tempo ai piedi di Gesù prima di andare ad annunciare che è risuscitato.

Quante volte Gesù dice nel Vangelo : “Venite a me, voi tutti…”. Adorare è andare a Gesù, ai suoi piedi. Lì siamo come argilla nella mano del vasaio, come il discepolo benamato che riposa sul petto di Gesù. Che felicità e che delizia!

 

IEV : Qual’è l’apporto specifico dell’adorazione eucaristica nella vita di un cristiano?

FR : Il primo frutto che si osserva, è secondo me il fervore nella preghiera. I cristiani dicono spesso che pregano ma in realtà, questa preghiera si limita spesso ad un pensiero rivolto al Signore mattina e sera. Se sono devoti, leggono la Parola di Dio. Ma troppo pochi sono quelli che vivono il famoso “Smettete, riconoscete che io sono Dio” (Ps. 46) in un vero tempo di cuore a cuore col Signore. Fermarsi per Dio, darGli del tempo, assaporare chi Egli è, lo si vive pienamente nell’adorazione. Grazie all’impegno che proponiamo, i fedeli prendono l’abitudine di pregare almeno un’ora alla settimana. È bello vedere queste persone pregare e prenderci gusto, anche se spesso la nostra preghiera rimane così povera. Dopo un po’ di tempo, gli adoratori hanno bisogno di questo appuntamento nel quale possono deporre tutto davanti al Signore.

Alcuni obiettano : “Ma c’è la messa!“. È in effetti la prima preghiera settimanale del cristiano e la più importante. È la preghiera comunitaria. Tuttavia, così come in una famiglia si ha piacere a stare tutti attorno alla tavola per passare del tempo insieme, si ha anche bisogno di passare del tempo con tale o tale persona, per approfondire la relazione. È la stessa cosa con l’adorazione nella quale ci si trova solo con Gesù, in un vero cuore a cuore.

Il secondo frutto della preghiera di adorazione davanti al Santissimo Sacramento è di permettere questa relazione personale e viva con Gesù risuscitato. Nell’adorazione, Gesù mi guarda, mi guarisce, mi trasforma, affinchè possa portarlo a mia volta agli altri.

 

IEV: E quali sono i frutti dell’adorazione eucarestica nella vita della parrochia?

FR : Le persone che si impegnano nell’adorazione approfondiscono la loro relazione a Gesù e irraggiano l’amore di Dio. Il loro modo di parlare, di agire e di essere, si trasforma poco a poco a contatto di Gesù, morto e risuscitato. Ci sono certo mille altri modi di pregare da soli con Gesù. Ma l’Eucarestia rende presente il memoriale della Passione. L’eucarestia ci comunica non solo i frutti della morte e della resurrezione di Gesù, ma è anche Lui stesso che viene col Suo corpo glorioso e che dice : “La pace sia con voi”.

L’adorazione del Santissimo Sacramento aiuta a vivere più intensamente le grazie date in abbondanza alla messa. Questo è vero anche per gli altri sacramenti. Ad esempio, quando sono ai piedi del Signore, ricevo la Sua luce divina e vedo meglio quello che le fa ostacolo : i miei peccati. Così, gli adoratori vanno a confessarsi più regolarmente. Tutta la loro vita cristiana è vivificata dall’adorazione.

Infine, l’adorazione eucarestica crea dei legami forti tra gli adoratori. Molto spesso, a messa, ci si mette sempre allo stesso posto nella chiesa e si vedono sempre le stesse persone. L’adorazione suscita un’altro tipo d’incontro : si costituiscono delle reti spirituali forti, che permettono a delle persone molto diverse di conoscersi e di irrigare poco a poco tutta la vita della parrocchia. L’adorazione edifica la comunità. È il sacramento dell’unità.

http://www.adoperp.fr/

Audios sur l’adoration perpétuelle

Adorer jour et nuit pour la gloire de Dieu et le salut du monde (RADIO NOTRE DAME ) Interview du P. Florian Racine, par Elodie Chapelle le 24 janvier 2011

Format : MP3 / Durée : 25mn

Enregistrement Radio Maria


Adoration et transformation du monde

P.Nicolas Buttet, Eucharistein

Format : MP3 / Durée : 1h06mn


Adoration, regard tourné vers Dieu

P.Nicolas Buttet, Eucharistein

Format : MP3 / Durée : 48:14 mn


Comment adorer avec Saint Pierre-Julien Eymard

P. Florian Racine, Missionnaires de la Très Sainte Eucharistie

Format : MP3 / Durée : 49:20 mn

http://www.adoperp.fr/index.php/videos.html