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“Vogliamo obbedire a Dio, adorarlo in spirito e verità, e non possiamo. Lo adoriamo sì nello spirito, ma non nella verità della sua unica presenza nell’Eucaristia. Una dopo l’altra le cappelle dell’adorazione perpetua si chiudono e versiamo lacrime di impotenza. Dove hanno messo il mio Signore? Dice l’uno e l’altro con il dolore della Magdalena. Il Signore ci aveva chiamato “Vieni a me” e noi abbiamo risposto alla sua chiamata. Il Signore ci aveva detto di “rimanere in Me” e con Lui e in Lui e insieme a Lui siamo rimasti, giorno e notte, in quel modo unico. E c’erano sentinelle di giorno e di notte che sorvegliavano le città. Sì, sì, è vero che continuiamo a rimanere nel suo amore, continuiamo ad andare da lui in preghiera, ma ci manca quel contemplare il suo Volto, quella vicinanza, quel silenzio pieno della sua presenza. Ognuno di noi prova molto dolore. In questo momento, cari amici di Italia, sono in Spagna, confinato per il virus, e offro questa grande sofferenza di vedere che la prima cappella in Spagna – quella di Tibidabo – è stata chiusa,  e così anche altre di quella serie di 60 cappelle di adorazione perpetua che ho contribuito ad aprire, Cancelada per primo, proprio la prima della serie, e poi la seconda -Incarnazione del Signore di Madrid, e ora Toledo, la terza. Ci sono ancora alcuni bastioni che resistono. Ma non perdiamoci, perché il dolore è una cosa e sentirsi sconfitti è tutta un’altra. Quest’ultimo impossibile perché è il Signore che ha vinto e sempre vince, non noi.

La preghiera è potente perché Egli è l’Onnipotente. La preghiera tocca il cuore di Dio se parte da un cuore umile e affranto.

Ora, in questa circostanza che dobbiamo vivere, si capisce perché la Beata Vergine, nostra Madre, ha tanto insistito da Fatima e da altri parti sulla preghiera quotidiana del Santo Rosario. Sapeva che non tutti avrebbero avuto accesso all’Eucaristia ovunque e sapeva che sarebbe arrivato il giorno in cui non sarebbe stato possibile accedervi. Bene, il Rosario non può essere rimosso. E ha un grande potere, perché Dio stesso glielo ha dato. Per questo motivo, il Rosario è odiato dai figli delle tenebre. Basta aver sentito e visto ciò che le orde diaboliche di Satana gridano: “Togliete i vostri rosari dai nostri …”

Ai fedeli che appartengono a una cappella di adorazione eucaristica perpetua e quelle cappelle erano sono chiuse, vi esorto e vi incoraggio a non perdere quell’ora, continuate dai vostri luoghi pregando il Rosario; la Via Crucis, o devozioni come la Corona dei Sette Dolori della Vergine; leggendo la Passione del Signore, specialmente dai quattro Vangeli, meditando su di essa ancora e ancora. Prendi un posto e fa un piccolo altare domestico in un angolo della casa, con il crocifisso, un’immagine o una statua della Vergine, immagini di santi (specialmente San Giuseppe), angeli e quando preghi accendi una candela, ce l’hai lì  metti nel luogo principale la Bibbia e leggi soprattutto i Vangeli.Che la preghiera non diminuisca, preghiamo giorno e notte. In questo modo dove l’adorazione perpetua è chiusa, noi passiamo dall’adorazione alla preghiera perpetua.Se mi permetti, trascrivo alcuni messaggi di una rivelazione privata che trovo molto affidabile. Essi sono dati a un monaco benedettino irlandese, ma il nome rimane riservato. Il libro è stato tradotto in diverse lingue. Ha il Nihil Obstat di Peter Kwasniewski e l’Imprimatur del vescovo di Meath. Eccolo:“Le cappelle di adorazione non sono semplicemente rifugi per i devoti. Sono i centri radiosi e pulsanti di intensa attività divina che oltrepassa le mura del luogo in cui Mi adorano e penetra nelle case, nelle scuole e negli ospedali, per raggiungere anche quei luoghi bui e freddi in cui le anime sono schiavizzate da Satana per penetrare nei cuori, guarire le malattie e chiamare a casa coloro che hanno vagato lontano da Me. Per questi motivi, l’opera di adorazione perpetua o anche di adorazione quotidiana prolungata è intensamente apostolica e soprannaturalmente efficace. Vorrei che i miei vescovi lo capissero! … La mia presenza nel Santissimo Sacramento, predicata, confessata e circondata di adorazione, amore e sincera riparazione è la migliore, è l’unico e più grande rimedio per i mali che affliggono la mia Chiesa e per i dolori che pesano sui miei sacerdoti. … Io agisco nella realtà silenziosa, umile e nascosta della mia presenza eucaristica. Adoratemi e lo splendore del mio Volto eucaristico inizierà a cambiare la faccia della Terra … Vi parlo in questo modo non solo per voi, caro amico del mio Cuore, ma anche per coloro che riceveranno queste parole, mediteranno su di esse e trarranno ispirazione da esse per amarmi più generosamente, più fruttuosamente e più gioiosamente … Molte anime di sacerdoti riavranno la vita e saranno confortate dalle mie parole. Molti sacerdoti saranno mossi a passare il tempo nello splendore del mio Volto eucaristico e per stare vicini al mio Cuore trafitto ”Messaggio di giovedì 26 agosto 2010.”

Estratto da In Sinu Jesu: When Heart Speaks to Heart: The Journal of a Priest at Prayer by A Benedictine Monk (Angelico Press, 2016)

Padre Justo Antonio Lofeudo MSE