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Prato
aprirà una terza cappella di
Adorazione Perpetua

tratto da Toscana Oggi – La Voce di Prato 5 febbraio 2017

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OASI DI SILENZIO E PREGHIERA IN CITTA’

Luoghi di preghiera, di riflessione e di silenzio. Sono sempre aperte, 24 ore su 24, e anche per questo sono diventate «rifugio» per uomini, donne e anche famiglie in difficoltà. Nel chiesino di San Paolo, da nove anni sede all’Adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, qualche notte, soprattutto quelle invernali, dei senzatetto vi hanno trovato un ricovero per difendersi dal freddo. Mentre alla Sacra Famiglia, dove l’esperienza esiste da quasi sei anni, per qualche giorno addirittura un nucleo familiare, composto da padre, madre e figlia adolescente, è stato accolto nella stanza che fa da ingresso alla cappella del Santissimo. «Capita spesso, agli adoratori che fanno il turno di notte,

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di incontrare persone che entrano nella cappella per cercare un posto dove stare; – dice Silvia Bini, una delle coordinatrici della Sacra Famiglia – non sono solo senzatetto ma anche persone in cerca di qualcosa, di un conforto in un luogo aperto a tutti coloro che cercano pace e silenzio». Come quella donna che alcuni anni fa entrò quasi per caso nel chiesino di San Paolo nel cuore della notte attirata dalle luci accese. Lì trovò monsignor Guglielmo Pozzi, coordinatore diocesano dell’Adorazione Perpetua, spesso presente fin dalle prime ore dell’alba. La donna era molto agitata e il sacerdote decise di avvicinarsi a lei. Senza mezzi termini rivelò a mons. Pozzi che stava pensando al suicidio, ma dopo un lungo colloquio e con l’aiuto della preghiera la donna sconosciuta si calmò e rinunciò al suo proposito. Sapere che in diocesi esistono queste «oasi» di preghiera, dà la possibilità di avere un luogo sempre disponibile alla sosta, una sorta di occasione per «ricaricarsi» spiritualmente. «Ma tutto questo non esisterebbe senza il grande impegno degli adoratori – dice Cristina Tempesti, una delle promotrici dell’iniziativa -, uomini e donne che con la loro presenza, di almeno un’ora la settimana, garantiscono ad ogni ora del giorno e della notte una presenza fissa davanti a Gesù Eucaristia». In tutta la diocesi sono circa novecento, cinquecento quelli impegnati a San Paolo mentre sono sui quattrocento gli iscritti ai turni per la cappella della Sacra Famiglia. «Mai che in questi nove anni, quando tutto è cominciato, qualcuno abbia saltato l’appuntamento con la propria ora di Adorazione», aggiunge Cristina. Segno della bontà e dell’affezione all’iniziativa, cominciata come una scommessa e poi diventata una realtà solida e tra le più apprezzate in diocesi. Tanto che, nei prossimi mesi, dovrebbe iniziare anche nel vicariato della Valle del Bisenzio.